Questa torta di albumi e mandorle al profumo di limone è una torta speciale, sia per il sapore che per la storia della ricetta che vi racconterò a fine procedimento. 

 

Ingredienti:

  • 7 albumi di uova, circa 200g
  • 70g zucchero
  • 70g farina 00
  • 70g mandorle pelate
  • 1 bustina di lievito per dolci, 16g
  • 70g burro
  • 1 limone, succo e buccia
  • Per la glassa:
  • mezzo albume pastorizzato, circa 15g
  • succo di limone
  • 100g zucchero a velo

Procedimento:

  1. Iniziamo a sciogliere il burro e una volta fuso lo aromatizziamo con la scorzette di limone non trattato e il succo di 1 limone piccolo o succo di metà limone grande. Lasciamo raffreddare il burro che dovrà avere una consistenza tipo cremina.
  2. Nel frattempo montiamo a neve ben ferma gli albumi con qualche goccia di limone. Per avere un buon risultato gli albumi devono essere a temperatura ambiente e potete poggiare il recipiente contenente gli albumi su una pentola con acqua bollente. Iniziamo a montare gli albumi con le fruste e quando si forma la schiuma possiamo aggiungere lo zucchero gradualmente.
  3. Ora tritiamo finemente le mandorle pelate e poi misceliamo questa farina di mandorle con la farina doppio zero e il lievito setacciati. Incorporiamo questa miscela di polveri agli albumi montati a neve con movimenti delicati per non smontare il composto.
  4. Per ultimo aggiungiamo il burro aromatizzato e freddo e lo incorporiamo delicatamente.
  5. Trasferiamo il composto in uno stampo da 18cm, ma se la preferite più alta potete usarne anche uno da 16cm. Rivestite lo stampo con della carta forno e cuocete a 170° forno statico per circa 45 minuti. A fine cottura tiriamo fuori la torta dal forno e lasciamola raffreddare.
  6. Nel frattempo prepariamo la glassa al limone. Montiamo l’albume pastorizzato con il succo di un limone piccolo. Poi aggiungiamo lo zucchero a velo gradualmente. La quantità di zucchero si può aumentare o diminuire a seconda della consistenza che preferite dare alla glassa. Conserviamo la glassa in frigo nell’attesa che la torta si raffreddi.
  7. Pronti per coprire la torta con la glassa, poi possiamo decorarla con delle mandorle in scaglie e della polvere di limone.

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Storia della ricetta della torta

Un giorno mi ha contattata una signora, Laura Maria Zanetti, che mi ha detto di avere piacere a darmi una ricetta di famiglia, un dolce che preparava una cugina del nonno materno, la signora Pia Ferrai. Nata a Telve Valsugana nel 1903 ha avuto una vita lunga e laboriosa. Aveva iniziato durante la seconda guerra mondiale come cuoca dei conti Castellani a Verona. Poi per lunghi anni ha lavorato come pasticcera in un noto ristorante di Saint Moritz frequentato da personaggi importanti dell’epoca. A metà degli anni ’60 è rientrata a Telve ed ha aperto insieme ad un nipote un ristorante in val di Sella, poi all’età di 75 anni ha iniziato a cucinare nel ristorante di una cugina “Dalla Ida”, ma solo nei fine settimana e contemporaneamente preparava dolci di tutti i tipi anche su richiesta di privati. Questa torta quindi non è solo un dolce dal sapore delicato e sorprendente, ma è un dolce ricordo di una donna dalle mani di fata.